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venerdì 8 luglio 2011

Bimagatto ed i suoi amici della cittadina colorata

Il quadro non è solamente un elemento di decorazione delle nostre case.
I
quadri possono stimolare la nostra fantasia. Se lo guardi con attenzione e ci rifletti un po’, capirai che il tuo quadro nasconde una storia. Ogni dipinto è una storia che tu stesso puoi scrivere. Quello che ci vedi può diventare lo sfondo della tua storia, un singolo episodio, magari l’inizio o la fine del racconto.
Oggi voglio raccontarti una storia nascosta nel quadro n. 334 della nostra collezione di
quadri per bambini, intitolato, „La cittadina colorata”.


Questa cittadina una volta era completamente diversa. Le case e le strade erano grigie, tristi e tutte uguali. La gente che ci abitava era sempre giu di morale, non sorrideva quasi mai, e chi si incontrava per le strade non si salutava. Solo i bambini erano allegri, giocavano a pallone, organizzavano dei concorsi, andavano in bici.

Un giorno uno di loro, di nome Guglielmo, ha avuto una bella idea. Ha pensato di dipingere le case e le strade della cittadina, cominciando dal suo quartiere, di abbellirle con una gamma di colori vivaci e allegri. Per questo, Guglielmo, che era maestro nell’arte di fischiare, con un lungo fischio chiamò a raccolta i suoi compagni al parco giochi. L’idea di Guglielmo piacque subito ai suoi amici, ma una ragazzina di nome Elisa, particolarmente sveglia, disse che senza l’aiuto degli adulti non ce l’avrebbero fatta. Ogni bambino doveva andare a casa e parlarne con i genitori. Ma gli adulti erano contrari, non gli piaceva l’ idea dei bambini. Gli adulti dissero che la cittadina era sempre stata grigia e non volevano che cambiasse nulla. Ma i bambini erano molto testardi. Siccome non erano stati in grado di convincere gli adulti, chiesero aiuto al gatto Bimagatto. Devi sapere che Bimagatto non era un gatto come tutti gli altri: era capace di parlare come gli umani, e conosceva la magia. Bimagatto colse al volo l’idea di aiutare i bambini a realizzare la loro idea. Recito una formula magica che fece sprofondare nel sonno gli adulti. Con un’altra parola magica in quattro e quattr’otto il gatto-mago materializzò vernici di tutti i colori. Siccome gli adulti si erano addormentati, i bambini non dovevano più andare a scuola e poterono dedicarsi alla loro opera.

Ma non e' facile, soprattutto per i bambini, dipingere le casa. Bimagotto accompagno' i bambini all'autoremissa dei pompieri. Siccome i pompieri come tutti gli altri adulti dormivano, i bambini presero tutto quello che gli serviva per dipingere i muri e le strade: le scale e le corde. Poi Bimagatto portò i bambini nelle vecchie cantine - e devi sapere che i gatti le cantine le conoscono bene – alla ricerca dei secchi necessari per portare in giro e mescolare la vernice.

I bambini cominciarono dalle case. Ognuno dalla sua, scegliendo i colori preferiti. Poi passarono alle strade ed ai marciapiedi. Quando la città cambiò tanto da sembrare irriconoscibile, la magia di Bimagatto perse efficacia e gli adulti, ad uno ad uno, si risvegliarono. All’ inizio erano stupiti e si sentivano spaesati nella loro città, ma dopo qualche giorno cominciarono a notare anche altri cambiamenti: gli adulti, circondati da una grande varietà di colori freschi e allegri, erano diventati più aperti e sorridenti, e alcuni si misero persino a parlare con il vicino che prima gli era antipatico. Ma i più felici di tutti erano i bambini perché il loro piccolo mondo era diventato più bello e accogliente In segno di riconoscenza, gli abitanti della cittadina decisero di chiamarla Bimagopoli..

Come in tutte le fiabe, ci puoi credere o no. Forse non ci sono cittadine così, ma una cosa è certa: ogni bimbo puo' avere sulla parete della sua stanzetta il quadro della cittadina colorata.

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